Add general_offices group to this languageAbu-Ghazaleh Intellectual Property | QUANTO E’ GIUSTO IL FAIR USE?

QUANTO E’ GIUSTO IL FAIR USE?

30-mar-2017

Rohit Singh e Tina Canneth

Il diritto d’autore garantisce agli autori una tutela su diversi tipi di opere, inter alia, letterarie, drammatiche, musicali, programmi per pc, cinematografiche e opere artistiche. La tutela del diritto d’autore fornisce una serie di diritti esclusivi ai propri autori. Qualsiasi uso di tale diritti richiede un autorizzazione da parte dell’autore ed un mancato ottenimento di quest’ultimo comporta una violazione.
Nella protezione del diritto d’autore esiste però la clausola del fair use che tutela l’interesse del pubblico con lo scopo di beneficiare di opere protette dal diritto d’autore. Tale clausola infatti permette l’utilizzo di un materiale protetto da copyright nell'opera di un altro autore senza autorizzazione e senza nessun tipo di violazione in quanto l’utilizzo è finalizzato a soddisfare un interesse maggiore, nell’interesse della società.
Il principio del ‘Fair Dealing’ è sancito nei paragrafi 39 e 52 dell’ Indian Copyrights Act. Mentre il paragrafo 39 riguarda tutti gli atti che violano i diritti di riproduzione ed i diritti degli interpreti, il paragrafo 52 elenca gli atti che non costituiscono una violazione del diritto d’autore. 
In accordo con il paragrafo 52 il Fair Dealing è applicato per l’utilizzo di opere letterarie, drammatiche, musicali o artistiche, nei seguenti contesti: 

ricerca o studio privato [52(1)(a)];
un documento Governativo o legge [52(1)(d & e)];
la recitazione pubblica di alcuni estratti di opera [52(1)(g)];
l’utilizzo del lavoro tramite istituti di istruzione, maestre o studenti [52(1)(i)];
l’utilizzo dell’opera da parte di  locali senza scopi commerciali [52(1)(l)];
l’utilizzo dell’opera per riportare in maniera continuativa gli eventi tramite giornali, periodici, radio o attraverso fotografie [52(1)(m)];
Lo scopo del paragrafo 52 è stato ampliato con una modifica legislativa nel 2012 per includere delle specifiche eccezioni nel rispetto dell’utilizzo di opere cinematografiche e registrazioni sonore; la conservazione di opere elettroniche che potrebbero servire durante il processo di trasmissione elettronica o attraverso le comunicazioni; l’adattamento o la modifica di opere coperte dal diritto d’autore in modo da renderle più accessibili alle persone disabili; eccezioni riguardanti le biblioteche pubbliche; e disegni tecnici destinati ad essere utilizzati nella costruzione di opere tridimensionali. 
Il Fair Dealing non è stato definito nella legge. Tuttavia, è una dottrina legale che permette al consumatore di utilizzare limitatamente l’opera coperta dal diritto d’autore senza l’autorizzazione del titolare. 
L’alta corte di Madras in M/s. Blackwood & Sons Ltd. v. A.N. Parasuraman nel 1959 ritenne che non dovrebbe esserci mens rea con cui competere con il titolare del diritto d’autore e ricavare benefici dall’opera tutelata. Con lo scopo di difendere il Fair Dealing in modo tale da renderlo un principio di successo, seguono due condizioni che dovrebbero essere sempre sostenute:
1.No mens rea con cui competere con il titolare del diritto d’autore;
2.Non ci dovrebbe essere un uso improprio dell’opera tutelata.
L’Alta Corte di Delhi in The Chancellor, Masters & Scholars of the University of Oxford & Ors. Vs. Rameshwari Photocopy Services & Anr (Settembre 2016) ha riconosciuto le realtà socio-economiche in India tramite il sostegno dell’accesso all’educazione. Le maggiori case editrici, Oxford University Press (OUP), Cambridge University Press (CUP) e Taylo & Francis (T&F) hanno presentato un causa contro Delhi University and Rameshwari Photocopy Service, la riproduzione autorizzata per creare e distribuire materiale didattico agli studenti dell’Università, in quanto l’accusa ritiene che il convenuto stava producendo il materiale didattico fotocopiando e riproducendo intere parti di testi scritti. 
La Corte notò che non c’era diversità tra un libro per studenti rilasciato dall’ Università di Delhi e la copia rilasciata dal convenuto, ma si è stabilito che il convenuto non è un concorrete in quanto stava solo riproducendo piccole porzioni di testi ( paragrafo 52 del Copyrights Act)
L’alta corte di Delhi in Syndicate Press of University of Cambridge v. Kasturi Lal & Sons (2006) ha osservato quanto segue: 
 “La legge dovrebbe incoraggiare le imprese, la ricerca e l’educazione ma tale incoraggiamento non deve costare il diritto di un soggetto di tutelarsi contro le appropriazioni di ciò che è essenzialmente un prodotto del suo ingegno.  La legge incoraggia l’innovazione e lo sviluppo ma non il plagio. Il diritto d’autore è una forma di protezione e non una barriera contro la ricerca e l’educazione. Prendere porzioni di un opera originale e presentarle come proprie creazioni è senza dubbio una forma di attività fatta in buona fede. La ricerca e l’educazione sono facilmente distinguibili dall’imitazione ed il plagio.”
Il diritto d’autore gioca un ruolo vitale nell’era di internet, specialmente nella creazione del contenuto. Ci sono milioni e milioni  di  informazioni che sono disponibili su internet, che potrebbero e non potrebbero essere tutelate dal diritto d’autore. Il riferimento al diritto d’autore su internet può essere trovato nel Copyrights Act 1957 e The Information Technology Act 2000 (IT Act). 
La nascita di Internet ha portato allo sviluppo di un vasto deposito di dati che risiedono in server, che contengono informazioni disponibili al pubblico. Il processo che automaticamente estrae informazioni dai server si può definire come un estrazione di dati. Tale processo  può prevedere un prezzo per estrapolare le risorse dal websites, che cercherebbe di impedire tale processo utilizzando varie tecnologie, come CAPTCHA.
L’estrazione di dati riguarda le riproduzioni e pertanto attiva le leggi sul diritto d’autore. Il paragrafo 52(aa) del Copyright Act ammette le riproduzioni o facendo riproduzioni di back-up o gli adattamenti con lo scopo per  il quale il programma è stato consegnato al consumatore. 
Inoltre, è permesso fare riproduzioni di  back-up come una protezione temporanea contro le perdite, la distruzione o i danni nell’utilizzo del programma con lo scopo per il quale il programma è stato fornito.
Il Paragrafo 10A del IT Act riguarda la validità dei contratti formati per via elettronica su internet. Così i contratti formati soltanto per via elettronica, in virtù dei quali può essere valutata una responsabilità in caso di violazioni.
Il concetto del Fair Dealing è ancora in una fase emergente in India e richiede un analisi sul metodo dell’interpretazione (rigorosa o liberale) di tale clausola. Una possibile ragione per adottare la dottrina del Fair Dealing è che in India si attribuisce un enorme importanza alla ricerca e allo studio. Le Corti Indiane hanno bisogno di sviluppare le caratteristiche distintive di tale regime come la giurisprudenza sul diritto d’autore è ancora in attesa  di essere ulteriormente sviluppata per risolvere questioni fondamentali riguardanti la proposta, il significato e l’applicazione della legge Indiana sul Fair Dealing.

Autori:

Rohit Singh: Patent attorney and head of patents/ Abu-Ghazaleh Intellectual Property, India 
 
Tina Canneth: Head of trademarks/ Abu-Ghazaleh Intellectual Property, India 





Head Office


P.O.Box:
Telephone:
Email :

Iscriviti al nostro bollettino mensile

login